Nicola Carraro racconta l’anno più duro

Nicola Carraro non gira intorno alle parole. In una nuova intervista, il marito di Mara Venier ha deciso di raccontare senza filtri uno dei periodi più difficili della sua vita, definendo l’ultimo anno come il peggiore mai vissuto. Un racconto fatto di ricoveri, dolore e paura, ma anche di una presenza che non lo ha mai lasciato solo.

Il produttore cinematografico, che tra pochi giorni compirà 84 anni, ha spiegato di aver passato lunghi periodi in ospedale. Tutto è iniziato nel 2025, quando si è rotto la schiena ed è stato costretto sulla sedia a rotelle. Grazie a un macchinario specifico e all’intervento di uno specialista, in pochi giorni è riuscito a tornare in piedi, ma quello era solo l’inizio di un calvario ben più serio.

Il momento più critico è arrivato in seguito a una cura dimagrante. Un medico gli aveva prescritto un farmaco che avrebbe dovuto aiutarlo a perdere peso e a migliorare la mobilità. Invece, quella terapia ha avuto conseguenze drammatiche. Una sera Carraro è stato colpito da una pancreatite acuta e si è ritrovato d’urgenza in ospedale.

I medici gli hanno spiegato che le sue condizioni erano gravissime. Lui stesso ammette di non aver percepito subito la reale portata della situazione, ma in reparto gli hanno detto chiaramente che era in pericolo. Al San Raffaele, racconta oggi, c’erano diversi casi simili legati allo stesso tipo di farmaco.

Il ricovero è durato tre settimane, un periodo lunghissimo e faticoso, durante il quale Nicola Carraro non è mai stato solo. Mara Venier faceva avanti e indietro da Roma per stargli accanto, senza mai far mancare il suo supporto, anche mentre continuava a lavorare e a portare avanti Domenica In.

Superata la fase più critica, la strada verso la ripresa non è stata immediata. Uscito dall’ospedale, prima dell’estate, Carraro aveva di nuovo difficoltà a camminare. È stato in quel momento che, come racconta lui stesso, ha trovato la forza guardando negli occhi sua moglie, decidendo di lottare ancora.

Oggi parla di Mara Venier con parole cariche di riconoscenza. Dice che è stata la sua forza di volontà e la sua vicinanza a spingerlo a non arrendersi. A distanza di 26 anni dall’inizio della loro storia, la definisce una donna straordinaria, una certezza assoluta nella sua vita.

Guardando avanti, Carraro sorride. Questo compleanno, assicura, lo festeggerà in piedi. Un traguardo che per lui ha il sapore di una piccola vittoria, conquistata grazie ai medici, ma soprattutto grazie a quella presenza costante che non lo ha mai lasciato.

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