Blanco ha sconvolto i social con una foto che nessuno si aspettava. Venerdì 30 gennaio il cantante ha pubblicato su Instagram uno scatto durissimo: completamente nudo, in una stanza che sembra un ospedale, il volto contratto in un urlo.
Le parti intime sono coperte da pixel, ma il messaggio resta fortissimo. Il corpo teso, i tatuaggi in evidenza e quell’espressione disperata hanno immediatamente fatto scattare l’allarme tra i fan. L’ambiente attorno a lui non lascia spazio a molte interpretazioni: letti ospedalieri, lenzuola scomposte, un borsone appoggiato sullo sfondo e soprattutto il classico braccialetto bianco da paziente al polso.
Dettagli che hanno alimentato il mistero sulle sue condizioni di salute.
A rendere tutto ancora più enigmatico è la didascalia: “Più vado avanti più mi rendo conto che ho preso dai miei genitori.” Una frase criptica che non spiega nulla e che ha scatenato centinaia di commenti preoccupati. Nessun chiarimento, nessuna rassicurazione.

Il post arriva dopo mesi già delicati. A settembre Blanco aveva cancellato alcuni concerti parlando di problemi fisici, senza mai entrare davvero nei dettagli. All’epoca aveva tranquillizzato i fan dicendo che non era nulla di grave — ma oggi quello scatto riapre tutte le domande.
Nel frattempo l’artista è tornato con nuova musica. Il singolo “Anche a vent’anni si muore” segna l’inizio di una fase più cupa e personale, e molti vedono nella foto un’estensione visiva di quel percorso artistico. Corpo nudo, stanza d’ospedale, urlo: confessione o provocazione?
I fan restano sospesi tra inquietudine e attesa, sperando in una spiegazione chiara. Per ora Blanco ha scelto il silenzio — e proprio questo rende lo scatto ancora più potente.
Blanco, nome vero Riccardo Fabbriconi, è nato nel 2003 ed è diventato una delle voci più riconoscibili della sua generazione. Il successo esplode con “Brividi”, vincitrice di Sanremo 2022 con Mahmood. Da allora la sua musica racconta fragilità, eccessi e inquietudine giovanile. E questa nuova immagine sembra l’ennesimo capitolo di una narrazione senza filtri.
