Nicola Carraro non usa mezze parole. Alla vigilia del suo 84esimo compleanno, l’imprenditore e marito di Mara Venier parla di quello che definisce senza esitazioni “l’anno più difficile della mia vita”. Un periodo segnato da dolore, paura e una diagnosi che lo ha portato a un passo dalla morte.
Carraro racconta di aver iniziato il 2025 nel peggiore dei modi, dopo essersi gravemente lesionato la schiena ed essere finito su una sedia a rotelle. Per settimane la sua vita si è fermata, finché un incontro fortuito non ha cambiato tutto. Grazie al consiglio di Luca Zaia, decide di affidarsi a uno specialista a Treviso, all’ospedale Ca’ Foncello. Lì, racconta, un macchinario e l’esperienza del professore Altin Stafa gli permettono di tornare in piedi in pochi minuti. Un piccolo miracolo che gli ridà speranza.

Rientrato a Milano, ricomincia a camminare e a fare fisioterapia. Ma quando sembra che il peggio sia passato, arriva il colpo più duro. Nicola viene sottoposto a una cura per dimagrire, necessaria per alleggerire il carico sulla schiena. Un farmaco prescritto con l’obiettivo di aiutarlo finisce invece per devastarlo.
Una sera inizia a stare male all’improvviso. Il dolore è fortissimo, la diagnosi è drammatica: pancreatite acuta. In ospedale la situazione precipita. I medici avvertono Mara Venier che il marito è in fin di vita. Lui ricorda di avere avuto la pressione a 40 e di essere stato salvato per un soffio. Tre settimane di ricovero al San Raffaele, dove scopre che non era l’unico ad aver reagito in modo gravissimo allo stesso farmaco.

In quei giorni, racconta, Mara non lo ha mai lasciato solo. Faceva avanti e indietro da Roma, stanca ma sempre presente. È lei, dice Nicola, ad avergli dato la forza di resistere quando il corpo non rispondeva più. “Sono vivo per lei”, confessa senza esitazione.
Una volta dimesso, prima dell’estate, la strada è di nuovo in salita. Non riesce quasi a camminare. Ma guarda sua moglie negli occhi e decide di lottare ancora. Oggi, con emozione, dice che quel compleanno lo festeggerà in piedi. Un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava impossibile.
Una storia di paura, resilienza e amore assoluto, in cui un errore medico ha rischiato di trasformarsi in tragedia, e una donna è diventata ancora una volta il suo punto fermo.
