“Lo tenevo nascosto, era una promessa”: Miriam Leone racconta l’amore segreto con Paolo Carullo

Miriam Leone rompe il silenzio e, per la prima volta, racconta davvero come è nata la sua storia d’amore con il marito Paolo Carullo. Lo fa senza filtri, con ironia e sincerità, ospite del podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli, svelando retroscena che fino a oggi aveva tenuto lontani dai riflettori.

L’attrice, oggi 40 anni, e il manager finanziario 45enne sono sposati dal 18 settembre 2021 e sono genitori di Orlando, che ha appena compiuto due anni. Prima delle nozze, però, il loro rapporto è rimasto avvolto da un riserbo quasi totale. Una scelta precisa, voluta soprattutto da lei.

Miriam racconta che il primo incontro non fu affatto romantico. Si conobbero a una festa e, inizialmente, non si piacquero nemmeno. In quel periodo lei aveva l’abitudine di partire all’improvviso, scegliendo città lontane dall’Italia per vivere qualche mese in anonimato, lontana dal suo personaggio pubblico. Proprio durante uno di questi viaggi, decise di chiudere con il fidanzato dell’epoca.

Il filo tra lei e Paolo, però, non si spezzò. Restarono in contatto su Instagram, dove lui pubblicava spesso immagini dell’Etna. Ed è proprio il vulcano a diventare, in modo quasi simbolico, il punto di svolta della loro storia. A causa di un’eruzione, diversi voli da Catania vennero cancellati, compresi i loro. Così si ritrovarono entrambi a una festa in Toscana, lo stesso luogo in cui tutto era iniziato.

Da lì, qualcosa cambiò davvero. Miriam svela anche un dettaglio intimo: nel suo abito da sposa è stato ricamato proprio l’Etna, come omaggio silenzioso a quel legame nato quasi per caso.

All’inizio Paolo conosceva il suo lavoro, ma doveva mantenerlo segreto. Lei ammette di averlo “minacciato” scherzosamente pur di evitare il gossip. Non voleva finire sui giornali con qualcuno che non conosceva ancora fino in fondo. Durante la frequentazione, sentiva il bisogno di tenerlo solo per sé.

Secondo l’attrice, ciò che l’ha colpita davvero è stato il modo in cui Paolo si è sempre mostrato: concreto, autentico, privo di ego. Una presenza diversa, vera. Per lui, però, la discrezione non era semplice. Non amava apparire e viveva con disagio l’idea di essere esposto pubblicamente.

Nonostante tutti gli sforzi, la privacy assoluta non poteva durare per sempre. Eppure, il matrimonio riuscirono a tenerlo segreto fino all’ultimo. Solo il giorno prima delle nozze qualcosa andò storto: la strada davanti alla chiesa venne chiusa per l’arrivo della sposa e sul documento comparve il nome di Miriam Leone. Il giorno dopo, tutto il paese si presentò.

Quello che ne seguì fu qualcosa che lei non si aspettava. Un’ondata di affetto, tradizioni antiche, lenzuola ricamate esposte come nelle grandi occasioni. Un matrimonio romantico, celebrato a Scicli, che Miriam descrive come un vero sogno.

Una storia vissuta lontano dai riflettori, cresciuta nel silenzio e raccontata solo ora, quando non ha più bisogno di nascondersi.

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