È uno di quei racconti che arrivano piano, ma restano addosso. Miriam Leone ha scelto di condividere uno dei momenti più intensi e complessi della sua vita privata, svelando di aver scoperto di essere incinta proprio mentre era immersa nelle riprese della serie dedicata a Oriana Fallaci. Un periodo carico di emozioni contrastanti, vissuto in silenzio, tra lavoro, paura e una felicità ancora tutta da proteggere.
L’attrice, oggi 40 anni, è mamma di Orlando da due anni. Il bambino, nato dall’amore con il marito Paolo Carullo, ha compiuto due anni lo scorso 29 dicembre. Ma all’epoca delle riprese di Miss Fallaci, andata in onda nel 2025 su Rai1, Miriam si trovava all’inizio di una gravidanza che non poteva ancora rendere pubblica.

Ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli, l’attrice ha raccontato come la scoperta sia arrivata in uno dei momenti professionalmente più intensi della sua carriera. Per interpretare la celebre giornalista, doveva entrare totalmente nel personaggio, anche nei gesti più estremi. Oriana Fallaci era una fumatrice accanita, e questo si rifletteva continuamente nelle scene.
Miriam ha spiegato che sul set doveva fumare senza sosta. Sigarette una dopo l’altra, in modo quasi ossessivo, come richiesto dal ruolo. Proprio in quelle settimane, però, aveva scoperto di aspettare un bambino. Un segreto difficile da gestire, soprattutto perché nelle prime fasi della gravidanza aveva scelto di non dirlo a nessuno.
Per proteggersi, e allo stesso tempo portare avanti il lavoro, ha iniziato a trovare piccoli stratagemmi. Andava dal regista proponendo lievi modifiche alle scene, cercando di ridurre il più possibile quei momenti. A volte suggeriva di spegnere la sigaretta prima, di iniziare l’inquadratura da un dettaglio diverso. Il tutto senza mai spiegare il vero motivo.

La situazione emotiva si è fatta ancora più complessa quando la sceneggiatura ha richiesto di affrontare uno dei passaggi più dolorosi della vita di Oriana Fallaci: la perdita del bambino. Una scena carica di sofferenza, che Miriam ha dovuto interpretare mentre, nella realtà, custodiva una nuova vita dentro di sé.
Ha raccontato di aver vissuto quei giorni con grande fragilità. Ogni mattina, da sola nel camerino, registrava piccoli video sul telefono, parlando a quella presenza invisibile. Lo faceva per rassicurarsi, per separare la finzione dalla realtà, per chiedere silenziosamente che tutto andasse bene. Aveva paura di entrare troppo a fondo in quel dolore, di confondere i piani emotivi.
Solo alla fine delle riprese, quando il progetto si è concluso, è arrivato il momento di lasciarsi andare. Nell’ultimo giorno, circondata dalle costumiste e dalle sarte, Miriam ha deciso di condividere la notizia. Le ha guardate, ha preso fiato e ha detto che doveva confessare qualcosa.
La risposta l’ha spiazzata. Loro lo sapevano già. Da mesi, infatti, avevano modificato i costumi in segreto, adattandoli al suo corpo che cambiava, senza mai fare domande. Un gesto silenzioso, di cura e complicità, che l’ha profondamente emozionata.
Oggi Miriam Leone racconta quell’esperienza con serenità. La maternità l’ha resa più luminosa, più centrata. Ma quel periodo resta uno dei più intensi della sua vita: un equilibrio fragile tra finzione e realtà, tra paura e speranza, vissuto lontano dagli sguardi, come solo le cose davvero importanti sanno fare.
