Killian Nielsen crolla in tv: “Ho sbagliato, ma perché mia madre mi ignora?”

È un racconto spezzato, difficile persino da ascoltare senza restarne colpiti. Killian Nielsen è arrivato a Verissimo visibilmente provato, con la voce che tremava e gli occhi lucidi, per parlare della ferita più grande della sua vita: l’interruzione totale dei rapporti con sua madre, Brigitte Nielsen.

Il 36enne ha raccontato che da circa due anni non riesce né a vedere né a sentire la madre, che oggi vive in Spagna. L’ultima volta che si sono incontrati risale proprio a quel periodo. Da allora, il silenzio. “La amo tantissimo e mi manca”, ha detto senza riuscire a trattenere l’emozione, lasciando emergere un dolore ancora apertissimo.

Killian, il cui vero nome è Marcus Gastineau, ha ripercorso tutta la sua storia familiare, complessa e segnata da continui strappi. Brigitte Nielsen ha cinque figli. Dopo il primogenito Julian, negli anni Ottanta ha sposato Sylvester Stallone. Poco dopo ha avuto una relazione con Mark Gastineau, il vero padre di Killian, un rapporto però destinato a finire presto.

Da lì, una fuga e un nuovo inizio. Brigitte si trasferisce in Svizzera e conosce Raoul Meyer. Killian è ancora molto piccolo e cresce convinto che Raoul sia suo padre. Solo anni dopo, da bambino, scopre per caso la verità aprendo un cassetto e trovando un passaporto con un nome che non riconosce. È così che a otto anni viene a sapere di chiamarsi davvero Marcus Gastineau.

Quel momento segna un altro spartiacque. Finisce anche la relazione con Raoul Meyer e Brigitte riparte di nuovo, questa volta verso gli Stati Uniti, accanto al nuovo compagno Mattia Dessì, con cui nel 2018 avrà la figlia Frida. Killian resta indietro. Solo. Costretto a crescere in fretta.

Racconta di un periodo durissimo vissuto a Bollate, in periferia di Milano. Lavora, si arrangia, ma le condizioni sono estreme. Scarpe bucate, pasti fatti di patate e cipolle, nessuna sicurezza. In quel vuoto iniziano le dipendenze. Alcol e droga diventano una via di fuga mentre i rapporti con la madre si fanno sempre più assenti.

La situazione precipita fino al punto più basso: dormire per strada. Senza una casa, senza appoggi. Fino all’incontro che cambia tutto. Laura, la sua attuale compagna. La definisce un miracolo arrivato a trent’anni. È lei ad aiutarlo concretamente, anche pagando alberghi quando non aveva un posto dove andare. Con lei, lentamente, riesce a uscire dalle dipendenze e a rimettere insieme i pezzi.

Eppure, nonostante la sua vita abbia preso una direzione diversa, il rapporto con Brigitte resta bloccato. Killian racconta di aver provato a raggiungerla in Spagna, a Marbella, dove vive con la sua nuova famiglia. Ma non è riuscito a vederla.

Poi un altro episodio, ancora più doloroso. Due mesi dopo, vede sui social un evento organizzato dai fratelli sui Navigli. Decide di andare. Non per creare scandalo, non per discutere. Solo per vederla. Quando arriva una macchina nera davanti al locale, lui urla il suo nome. “Mamma, mamma”. Ma lei non si gira. Non rallenta. Prosegue dritta.

A quel punto Killian si interrompe. Le lacrime scendono, la voce si spezza. “Ho fatto tanti errori nella mia vita”, dice. “Ma non capisco perché fa così”.

Una frase semplice, devastante. Che racconta più di mille accuse. E lascia nello studio un silenzio pesante, difficile da riempire.

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