Roma si è fermata per l’ultimo saluto a Valentino. Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, a piazza della Repubblica, si è svolto il funerale dello stilista scomparso il 19 gennaio a 93 anni. Un addio solenne, intenso, carico di emozione, che ha riunito il gotha della moda e dello spettacolo arrivato da ogni parte del mondo.
Fin dalle prime ore del mattino, la chiesa si è riempita di volti noti, sguardi commossi e silenzi carichi di rispetto. Valentino non era solo uno stilista, ma un simbolo assoluto, un riferimento trasversale capace di unire generazioni, culture e mondi diversi. E la presenza massiccia di vip internazionali lo ha dimostrato senza bisogno di parole.

Tra i primi ad arrivare Simona Ventura, accompagnata dal marito Giovanni Terzi. Poco dopo Donatella Versace, stretta alla figlia Allegra, visibilmente provata. Dall’estero sono giunti nomi di peso assoluto come Anne Hathaway, arrivata con il marito Adam Shulman, insieme a personalità che hanno segnato decenni di moda e cultura.
I volti erano tesi, segnati dalla perdita. Natalia Vodianova, Antoine Arnault, Tom Ford, Anna Fendi, Brunello Cucinelli, Margherita Buy, Alessandro Michele, oggi direttore creativo di Valentino, Bianca Brandolini d’Adda, Ermanno Scervino, Liz Hurley, François-Henri Pinault ed Eleonora Abbagnato hanno varcato la soglia della basilica con passo lento e rispettoso.

Presente anche Anna Wintour, icona assoluta del fashion system, con un’espressione insolitamente cupa. Accanto a lei Afef, Olivia Palermo e molte altre figure che, in modi diversi, hanno condiviso con Valentino momenti di lavoro, amicizia e ispirazione. Immancabile Giancarlo Giammetti, storico compagno di vita e di lavoro dello stilista, insieme a Vernon Bruce Hoeksema, ultimo compagno di Valentino.
All’esterno, i giornalisti hanno cercato di raccogliere qualche parola dai presenti. Simona Ventura ha ricordato con affetto il legame speciale che la univa allo stilista, raccontando di quando Valentino la vestì per tutte le puntate dell’Isola dei Famosi, con abiti rossi che conserva ancora come tesori personali. Lo ha descritto come ironico, divertente, capace di prendersi in giro e di lasciare un segno umano oltre che professionale.

Un addio che non è stato solo una cerimonia, ma un vero tributo collettivo. Valentino lascia un’eredità che va ben oltre la moda: un’idea di eleganza, di bellezza e di stile che continuerà a vivere nel tempo.
