La moda italiana piange uno dei suoi nomi più grandi. Valentino Garavani si è spento il 19 gennaio nella sua casa di Roma, all’età di 93 anni, circondato dalle persone a lui più care. La notizia ha attraversato il mondo in poche ore, lasciando un senso di vuoto difficile da colmare per chiunque abbia amato l’eleganza senza tempo che portava la sua firma.
Mentre si organizzano gli ultimi saluti, cresce l’attenzione su ciò che Valentino lascia dietro di sé. La camera ardente sarà allestita tra mercoledì e venerdì in Piazza Mignanelli, luogo simbolo della sua storia, mentre i funerali si terranno venerdì nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Da ogni parte del mondo sono attese personalità della moda, dello spettacolo e dell’arte, pronte a rendere omaggio a un’icona assoluta.
Negli anni, Valentino aveva ceduto il marchio che porta il suo nome al fondo qatariota Mayhoola, nel 2012. Una scelta che non ha però intaccato la vastità della sua fortuna personale. La fondazione legata al suo nome è rimasta nelle mani del suo storico compagno e socio, Giancarlo Giammetti, con cui ha condiviso una vita intera, privata e professionale.

Il patrimonio di Valentino non si limitava ai proventi della maison. Era fatto di luoghi, arte e dimore leggendarie. A Roma viveva nella villa sull’Appia Antica, rifugio discreto e amatissimo. Possedeva anche un attico in via Condotti, a pochi passi dal cuore pulsante della sua casa di moda, e una residenza a Capri, Villa La Cercola, dove era solito attraccare il suo yacht di 47 metri, il T. M. Blue One.
La sua passione per l’arte e per le grandi città si rifletteva anche nelle proprietà all’estero. A Londra era proprietario di un palazzo ottocentesco a Holland Park, che custodiva al suo interno cinque opere di Pablo Picasso. In Francia, il castello di Widewille rappresentava uno dei suoi luoghi più iconici. A New York aveva un attico su Park Avenue, mentre a Gstaad trascorreva gli inverni nel suo chalet immerso nella neve.
Con la sua scomparsa, si apre ora il capitolo più delicato: quello dell’eredità. La figura centrale appare essere Giancarlo Giammetti, compagno di vita e socio fondatore, che condivideva con Valentino la proprietà di diverse holding legate ai beni dello stilista. Accanto a lui emergono i nomi di Sean e Anthony Sax, figli di Carlos Sax, collaboratore storico di Garavani, considerati tra i principali destinatari di parte dei beni personali e immobiliari.
Tra gli eredi figurerebbe anche Bruce Hoeksema, stilista e braccio destro di Valentino e Giammetti per decenni, oltre ad alcuni collaboratori domestici che gli sono rimasti accanto fino alla fine. Un ruolo importante potrebbe averlo anche la sorella di Valentino, Vanda, alla quale sarebbero state destinate rendite vitalizie e alcune proprietà.
L’eredità di Valentino non è fatta solo di beni e dimore straordinarie. È un lascito culturale, estetico e umano che ha segnato generazioni. Ma ora, mentre il mondo lo saluta, resta il silenzio carico di domande su come verrà custodito e diviso tutto ciò che ha costruito in una vita lunga e irripetibile.
