Claudio Amendola si racconta senza filtri e ribalta l’immagine che per anni il pubblico ha avuto di lui. L’attore, 62 anni, ha deciso di parlare apertamente della distanza tra i personaggi che ha interpretato e la persona che è nella vita di tutti i giorni. E lo fa con una sincerità che sorprende: sullo schermo spesso “coatto”, nella realtà molto più selettivo, riservato e, come ammette lui stesso, quasi snob.
Il punto di partenza è il suo ultimo film, Fuori la verità, una storia che ruota attorno a una famiglia che si sfalda sotto i riflettori di un reality. Un tema che Amendola sente lontano dal suo modo di vivere. Per lui esporre i propri affetti al giudizio pubblico è una linea che non va superata. Difendere chi si ama viene prima di tutto, anche prima di sé stessi. La privacy, per lui, resta sacra.

Parlando di sé, Amendola non nasconde il suo carattere schivo. Racconta di aver attraversato momenti difficili, ma di stimarsi proprio per quella natura introversa che lo accompagna da sempre. Nei film ha spesso indossato i panni del “burino”, una maschera che ha saputo sfruttare e portare al successo. Nella vita privata, però, si riconosce poco in quell’immagine. Ricorda con affetto l’ironia di sua madre, che amava scherzare su quel contrasto, sottolineando come provenisse da una famiglia benestante e culturalmente solida.
Figlio di Ferruccio Amendola e Rita Savignioni, Claudio è cresciuto in un ambiente dove arte e cultura erano pane quotidiano. Teatro, cinema, libri scelti con cura: un’educazione che lo ha formato profondamente. A scuola era uno studente modello fino alle medie, poi la svolta. A un certo punto ha deciso che quel percorso non lo interessava più, scegliendo una strada tutta sua.
Oggi Amendola vive una solitudine consapevole. Non per mancanza di affetti, ma per scelta. La scomparsa di Antonello Fassari ha segnato una ferita profonda, la perdita di quello che definisce il suo amico più grande. Dopo una vita costellata di amicizie intense, sente di non avere più voglia di legami totalizzanti. L’amicizia, ora, la vive soprattutto sul set, con colleghi che lavorano con lui da anni. Ama stare da solo, anche a tavola, osservare gli altri, rubare frammenti di storie e capire cosa tenere e cosa lasciare andare.

Non manca il capitolo più personale, quello dedicato a Francesca Neri. I due si sono separati nel 2022 dopo venticinque anni insieme. Amendola racconta la fine di quel rapporto come qualcosa di inevitabile, un punto in cui le linee smettono di incontrarsi. Resta l’amore, resta il figlio Rocco, oggi 26enne, che ha sofferto per la separazione. Un dolore che, paradossalmente, lo ha toccato positivamente, perché dimostra quanto, agli occhi del figlio, fossero una coppia solida.
Sul tema della fedeltà, Amendola è diretto. Ammette di non essere sempre stato fedele nella sua vita, ma con Francesca dice di aver scoperto il valore profondo della lealtà, l’orgoglio di amare completamente, anche senza raccontare ogni tentazione. E chiude con il suo solito sarcasmo, parlando di sguardi e attrazione, con una risata che smorza ogni possibile polemica.
Un ritratto lontano dai cliché, quello di Claudio Amendola. Più complesso, più umano, e decisamente diverso dall’immagine che per anni il pubblico ha visto sullo schermo.
