Valentino Garavani ha detto addio alla vita: finisce un’era che non tornerà

La moda mondiale perde uno dei suoi pilastri assoluti. Valentino Garavani è morto oggi, 19 gennaio, all’età di 93 anni. Con lui se ne va non solo uno stilista, ma un’idea precisa di bellezza, lusso e femminilità che ha attraversato oltre mezzo secolo di storia.

Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino aveva intuito molto presto quale sarebbe stata la sua strada. Dopo la formazione tra Milano e Parigi, nel 1960 fondò a Roma la sua maison insieme all’amico e compagno di una vita, Giancarlo Giammetti. Da quel momento, il suo nome sarebbe diventato sinonimo di alta moda nel mondo.

Il suo stile era immediatamente riconoscibile. Linee pure, eleganza senza tempo e soprattutto quel colore diventato leggenda: il Rosso Valentino. Un marchio visivo che ha attraversato epoche e tendenze, rimanendo sempre fedele a se stesso. Le sue creazioni hanno vestito alcune delle donne più iconiche del Novecento, da Jacqueline Kennedy a Elizabeth Taylor, fino a Audrey Hepburn, consacrando Valentino come il couturier delle dive.

La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti hanno comunicato che lo stilista si è spento serenamente nella sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari. La camera ardente sarà allestita a Roma, presso PM23 in Piazza Mignanelli 23, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio dalle 11 alle 18. I funerali si terranno venerdì 23 gennaio alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica.

La scomparsa di Valentino arriva a pochi mesi da quella di un altro gigante della moda italiana, Giorgio Armani, morto nel settembre 2025. Due nomi, due visioni diverse, ma un’identica capacità di definire l’eleganza italiana nel mondo e di influenzare intere generazioni di designer.

Con la morte di Valentino Garavani si chiude un capitolo irripetibile della storia della moda. Un’epoca in cui lo stile era disciplina, sogno e rigore insieme. La sua eredità continuerà a vivere nelle sue creazioni, nei suoi archivi e in quell’idea di bellezza assoluta che nessuna tendenza potrà mai cancellare.

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