Un racconto difficile, carico di emozione e dolore. Clizia Incorvaia è tornata in televisione e, ospite a Verissimo, ha deciso di parlare apertamente del rapporto con l’ex marito Francesco Sarcina, definendolo senza mezzi termini “non sano”. Davanti alle telecamere, la 45enne si è mostrata provata, arrivando alle lacrime mentre ripercorreva anni complessi e ancora oggi dolorosi.
Clizia e Sarcina sono stati sposati dal 2015 al 2019 e hanno una figlia, Nina, oggi di 10 anni. Il loro legame è tornato al centro dell’attenzione dopo la vicenda giudiziaria che ha visto il cantautore accusare l’ex moglie di utilizzo illecito dell’immagine della bambina sui social. Un’accusa da cui Incorvaia è stata prosciolta. “Questa sentenza mi ha restituito dignità come madre”, ha spiegato. “Ho sempre protetto mia figlia, ma quell’accusa aveva messo in discussione il mio ruolo di genitore”.

Oggi Clizia è sposata con Paolo Ciavarro ed è anche madre di Gabriele, che compirà quattro anni il prossimo 19 febbraio. Ma il passato con Sarcina resta una ferita aperta. I rapporti, ha chiarito, sono “freddi e distaccati”. Per molto tempo ha pensato di potersi adattare a quella relazione, fino a quando il rispetto è venuto meno. “A quel punto ho capito che dovevo allontanarmi”, ha raccontato.
Nel corso dell’intervista, Clizia ha rivelato episodi molto forti. “Mi bruciò sessanta paia di scarpe dopo una lite. Abbiamo dovuto chiamare i Vigili del Fuoco”, ha detto, descrivendo un clima di tensione costante. Eppure, nonostante tutto, ha scelto di non denunciare. “Non l’ho fatto perché non volevo che Nina leggesse determinate cose. Il nostro era un amore malsano”.
Alla domanda sulle presunte violenze fisiche, Incorvaia ha preferito fermarsi. “Voglio continuare a preservare mia figlia. Ci sono cose che è meglio omettere”, ha risposto, lasciando intendere senza entrare nei dettagli.
Anche la fine del matrimonio non è stata semplice. Accusata dall’ex marito di un presunto tradimento con Riccardo Scamarcio, Clizia ha smentito con fermezza. “Non l’ho mai tradito. Eravamo separati. Una donna libera non deve portarsi addosso nessuna lettera scarlatta”. Dopo la rottura, ha raccontato di aver vissuto mesi di forte pressione mediatica e giudizi pesanti: “Per tre mesi mi hanno dato della prostituta”.
Il capitolo giudiziario non è ancora chiuso. A marzo Clizia e Sarcina torneranno in tribunale per ridefinire la gestione della figlia. Incorvaia ha spiegato di farsi carico di molte spese, dalla scuola privata ai weekend con il padre, raccontando una situazione che, secondo lei, pesa quasi interamente sulle sue spalle.

Il momento più toccante arriva però quando Clizia rivela un episodio mai raccontato prima. “Tre anni fa ho avuto un aborto su un treno, mentre accompagnavo Nina dal padre a Milano. Ho avuto un’emorragia, ero sotto stress”, ha confidato in lacrime. Un dolore profondo, che oggi spera di lasciarsi alle spalle “per il bene di Nina”.
L’emozione è esplosa definitivamente quando ha ricordato Eleonora Giorgi, scomparsa lo scorso 3 marzo, e quando ha ricevuto un videomessaggio della madre Corinna. Un momento intimo, che ha mostrato una Clizia fragile ma determinata a voltare pagina.
