Arriva un momento in cui smetti di difenderti e inizi semplicemente a dire le cose come stanno. **Martina Colombari** lo fa senza filtri, raccontando una fase della sua vita che per anni è stata osservata, giudicata e spesso fraintesa. Lo fa davanti alle telecamere, con una calma nuova e una consapevolezza conquistata nel tempo.
Ospite di **Verissimo**, la 50enne romagnola parla del rapporto con il figlio Achille e di come sia cambiato dopo aver seguito un corso dedicato ai genitori di ragazzi con ADHD. Non una formula magica, ma un percorso che ha insegnato a lei e al marito a leggere meglio i silenzi, le reazioni e soprattutto i limiti del controllo.

Negli ultimi mesi Martina è tornata al centro dello spettacolo italiano, tra la pista di **Ballando con le Stelle** e il successo al cinema con **Buen Camino**. Ma mentre la sua carriera correva, a casa si affrontava una realtà complessa. Achille, nato 21 anni fa dal matrimonio con **Billy Costacurta**, ha attraversato un periodo segnato da grandi difficoltà prima di ritrovare oggi un equilibrio più stabile.
Martina racconta che quelle prove non hanno incrinato il rapporto di coppia, anzi. Lei e suo marito si sono scoperti più uniti proprio nei momenti più duri, sostenendosi a vicenda quando serviva restare in piedi per tutti. Anche Achille, dice, è stato paradossalmente un collante che li ha costretti a guardarsi dentro.

La conduttrice ammette di aver dovuto rinunciare a una delle sue convinzioni più radicate: l’idea di poter controllare tutto. L’esperienza con il figlio l’ha costretta a lasciare spazio, a capire quando fermarsi e quando affidarsi a chi ha competenze specifiche. Oggi dice di non provare più sensi di colpa. Ci ha lavorato, li ha smontati uno a uno, fino ad arrivare all’accettazione.
Parla apertamente anche della diagnosi di ADHD, arrivata tardi e non senza conseguenze. Una neurodivergenza che, secondo lei, ha reso il percorso di Achille più complicato del necessario. Ma soprattutto sottolinea un punto che per lei è diventato centrale: non tutte le difficoltà dei figli sono il riflesso diretto dell’educazione ricevuta. Genetica, ambiente, incontri, contesti di vita giocano un ruolo enorme. E per questo invita a smettere di puntare il dito.

Durante la puntata arriva anche un videomessaggio di Achille, collegato dall’Australia. È lui stesso a confermare che qualcosa è cambiato davvero. Da quando i genitori hanno seguito quel corso, racconta, il dialogo è diventato più semplice, più rispettoso dei tempi e dei confini. Sapere quando parlare e quando tacere ha fatto la differenza.
Martina ascolta, visibilmente toccata. Dice di sentirsi orgogliosa di essere sua madre, pur ammettendo che un filo di preoccupazione resta, com’è naturale, soprattutto ora che il figlio si trova dall’altra parte del mondo. Ma oggi quella preoccupazione non è più fatta di colpa. È solo amore che ha imparato una forma nuova.
