Esce allo scoperto dopo mesi di silenzio: il viaggio negli USA diventa la prima conferma ufficiale della nuova storia

Per mesi aveva scelto il silenzio. Poche parole, nessun dettaglio, solo una frase lasciata sospesa. Ora Cesare Cremonini ha deciso di non proteggere più ciò che sente e lo ha fatto nel modo più diretto possibile: mostrando le immagini.

Dopo aver confermato la fine della relazione con Giorgia Cardinaletti, il cantautore aveva ammesso di essere di nuovo innamorato, senza però aggiungere altro. Nessun nome, nessun volto. Fino adesso. Oggi Cremonini esce allo scoperto con Caterina Licini, condividendo un carosello di foto che racconta un lungo viaggio dall’altra parte del mondo.

Le immagini arrivano dagli Stati Uniti, attraversati da costa a costa. Strade infinite, città iconiche, paesaggi spettacolari. E tra quegli scatti, senza annunci ufficiali ma con una chiarezza evidente, compare anche lei. Trenta anni, ex ballerina e oggi copywriter, Caterina è stata al suo fianco durante tutta l’avventura.

Per il cantautore, 45 anni, è una vera e propria ufficializzazione. La loro storia, iniziata lontano dai riflettori, avrebbe preso forma sul set del videoclip del brano Ora che non ho più te. Da lì una frequentazione discreta, cresciuta senza clamore, fino a trasformarsi in qualcosa di più profondo.

Nel testo che accompagna le foto, Cremonini non cita mai direttamente la compagna. Preferisce raccontare il viaggio, le tappe, le sensazioni. Miami come partenza leggera, poi New Orleans e il jazz, Houston immensa, Austin con i cowboy, Las Vegas, El Paso, Big Sur, Monterey, Carmel, Los Angeles. Un racconto quasi intimo, che mescola geografia e riflessione.

Le sue parole si allargano poi a una lettura più ampia degli Stati Uniti. Un Paese che resta unito non per somiglianza, ma per simboli. Una bandiera presente ovunque, dalle comunità isolate ai grattacieli, capace di tenere insieme contraddizioni enormi. Cremonini osserva, riflette, descrive un sistema di potere che esporta modelli e valori, spesso senza essere messo davvero in discussione.

Nel suo racconto trovano spazio anche considerazioni dure e lucide. La guerra che diventa normalità, la propaganda che si confonde con la cultura pop, lo sport e Hollywood che assumono ruoli centrali nella narrazione collettiva. Le strade che attraversano la natura incontaminata finiscono sempre nello stesso punto: il cuore finanziario delle città.

Il viaggio, per lui, è stato necessario per capire meglio il mondo che ci rappresenta e di cui facciamo parte, ma anche per rendersi conto dei limiti delle parole e dell’indignazione europea. Alla fine resta il bisogno di tornare a casa, portando negli occhi immagini potenti e il contrasto tra la grandezza della natura americana e le sue profonde contraddizioni.

Tra paesaggi e autoritratti, però, c’è un dettaglio che racconta più di mille frasi. Caterina Licini è lì, accanto a lui. Senza proclami, ma con la naturalezza di chi condivide la strada. La loro storia va avanti da tempo e ora, per la prima volta, non è più nascosta. Dove li porterà, lo dirà il tempo.

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