Per Chiara Ferragni la fine del procedimento legato al cosiddetto pandoro-gate segna uno spartiacque netto. Dopo il prosciog limento, l’imprenditrice rompe il silenzio e racconta cosa ha vissuto davvero, dentro e fuori dall’aula di tribunale. Non solo il peso dell’indagine, ma anche la frattura più dolorosa della sua vita privata: la fine del matrimonio con Fedez.
Il momento della sentenza è ancora vivido. Quando ha sentito il giudice pronunciare le parole decisive, Chiara si è stretta ai suoi avvocati. Le lacrime sono arrivate senza freni, i singhiozzi incontrollabili. Dice che sembrava una scena da film, ma era tutto reale. Due anni in cui, racconta, ogni cosa che poteva andare storta è andata storta. Eppure, dentro di sé, non ha mai smesso di credere che il finale sarebbe stato diverso.

Ripercorrendo quel periodo, Ferragni ricorda di trovarsi all’apice della carriera: Sanremo, progetti televisivi, campagne internazionali, iniziative benefiche importanti. Proprio per questo, spiega, non riesce a comprendere perché avrebbe dovuto rischiare tutto per un’operazione dalla quale non avrebbe ricavato alcun guadagno personale. Ammette errori, sì, ma fatti senza malizia. Il vero sbaglio, dice oggi, è stato sottovalutare i rischi di una gestione non abbastanza strutturata, vedendo solo l’aspetto positivo di un aiuto concreto a un ospedale. Ingenuità, la chiama. E se ne assume ogni responsabilità.
Guardandosi indietro, Chiara riconosce di aver fatto scelte sbagliate sulle persone di cui circondarsi. Racconta quanto sia stato devastante sentirsi improvvisamente trattata come un’imputata, lei che per anni era stata percepita come perfetta. Dice chiaramente che quella ferita è stata la più difficile da accettare. Non per l’odio online, che mette in conto, ma per lo shock di ritrovarsi al centro di un procedimento penale pur sentendosi innocente.

Durante la tempesta, racconta di aver scoperto anche un’altra verità amara: quando tutto va bene, in tanti sono pronti a esserci; quando crolla tutto, molti spariscono. Ed è proprio in quel vuoto che arriva la separazione da Fedez. Chiara non usa giri di parole. Parla di una rottura pubblica avvenuta nel momento in cui aveva più bisogno di sostegno. Si è sentita abbandonata, completamente sola, e quel dolore le è rimasto addosso più di ogni altra cosa.
Accanto a lei, però, non sono mai mancati la famiglia, gli amici più stretti e i suoi legali. In particolare la madre Marina Di Guardo, presenza costante e silenziosa durante tutto il percorso. Oggi, con il procedimento chiuso, Ferragni parla di rinascita. Non di un ritorno all’immagine di prima, ma di qualcosa di diverso.

Dice di non voler più essere percepita come una figura intoccabile, perfetta, con un’aura irreale che non ha mai cercato davvero. Si sente più consapevole, più prudente e soprattutto più vera. Il suo desiderio ora è semplice: essere vista per ciò che è davvero, senza filtri, senza illusioni.
